Mostra: ARCHITETTURA ITALIANA CONTEMPORANEA
27 novembre - 18 dicembre 1993
Seminario di approfondimento 11-12 dicembre
Lo spazio OPOS di Milano, fedele alla sua missione di promuovere le nuove generazioni nel campo della progettazione e della ricerca artistica, ha organizzato la mostra ARCHITETTURA ITALIANA CONTEMPORANEA – Esperienze e ricerche delle nuove generazioni.
L’iniziativa ha creato un’occasione di incontro e dibattito attorno alle opere architettoniche più significative realizzate in Italia, dalla scala territoriale fino agli allestimenti, mettendo in luce anche la ricerca progettuale delle nuove generazioni di architetti.
La mostra, curata da Giampiero Bosoni, è stata il frutto di un’approfondita indagine sulla realtà progettuale e costruttiva dei giovani architetti italiani. Il tema centrale, sviluppato anche nel seminario collegato, ha voluto esplorare il complesso rapporto tra il progetto reale dell’opera costruita e il progetto ideale e sperimentale della ricerca, un equilibrio spesso difficile da raggiungere.
Per questo motivo, l’esposizione ha presentato una selezione di progettisti ritenuti rappresentativi sia per la qualità di un’opera realizzata, sia per la rilevanza della loro ricerca progettuale. Ogni architetto è stato quindi presentato con un progetto costruito e un progetto rimasto sulla carta, offrendo così materiale di riflessione sullo stato dell’architettura contemporanea in Italia e sulle tendenze progettuali delle nuove e future generazioni.
A supporto di Giampiero Bosoni nella raccolta delle informazioni e nella prima analisi critica del panorama architettonico indagato, hanno collaborato alcuni giovani critici di architettura, in gran parte redattori di testate specializzate. Questi ultimi hanno partecipato alla mostra con un proprio pannello, in cui hanno espresso, attraverso testi e immagini, il loro punto di vista privilegiato di osservatori del settore.
La selezione dei progettisti esposti è stata il risultato di un lavoro consultivo tra Giampiero Bosoni e i critici coinvolti, per poi essere discussa e approfondita da un gruppo di studio dello spazio OPOS.
Progettisti invitati
Benno Albrecht, Sergio Baiguera (Brescia), Mauro Baracco (Cuneo), Antonio Besso Marcheis (Torino), Luciano Campolin (Pordenone), Oscar Carbonell, Alberto Montesi (Milano), Beppe Caturegli, Giovannella Formica (Milano-Firenze), Elio Di Franco (Firenze), Mauro Galantino (Milano), Roberto Giussani, Omar Berri (Milano), Attilio Gobbi (Bergamo), Thomas Holler, Georg Klotzner (Merano), Ipostudio (Firenze), Itaca Associati (Caltanissetta), Raffaele Marone (Napoli), Vincenzo Melluso (Messina), I. Migliore, G. Piccinno, M. Servetto (Milano-Torino), L. Netti,G. Valente, T. Frallonardo (Bari), Serena Omodeo Salè (Milano), Quattro Associati (Milano), Ermanno Ranzani (Genova), Massimo Raschiatore (Torino), Cecilia Ricci, Pierantonio Val (Treviso), Mosè Ricci, Filippo Spaini (Roma), Italo Rota (Milano-Parigi), Pino Scaglione, Patrizia Leone (L’Aquila), Gianfranco Trabucco (Treviso), Alessandro Traldi (Milano), Ruggero Tropeano (Zurigo-Milano), Giovanni Vragnaz (Udine), Cino Zucchi (Milano).
Critici invitati in mostra con un testo:
Andrea Bocco (Torino), Giampiero Bosoni (Milano), Sebastiano Brandolini (Milano), Giuseppe Ciorra (Roma-L’Aquila), Marcello Panzarella (Palermo), Giovanni Fraziano (Udine-Venezia), Enrico Morteo (Milano), Sergio Villari (Napoli), Mirko Zardini (Milano-Zurigo).