Mostra: THINKING OF YOU - un'installazione di Robert Roane Beard
30 maggio - 20 giugno 1996
Thinking of You
un’installazione di Robert Roane Beard
un potente tributo agli amici persi a causa dell’AIDS
Le fotografie sono tratte dall’installazione “Thinking of You”. Per accedere all’installazione il visitatore era forzato a passare attraverso una tenda oltre la quale trovava dei bianchi pilastri sovrastati da teste in gesso. Sulla superficie dei pilastri l’autore aveva scritto con inchiostro di china lettere indirizzate ad amici ed amanti, uccisi dall’AIDS nei dieci anni precedenti la mostra. La funzione della scrittura a spirale discendente era quella di costringere il pubblico a girare intorno ad ogni pilastro più volte per completare la lettura, il pubblico stesso creava un movimento circolare nello spazio espositivo che si fondeva con il ritmo dell’opera. Questo lavoro è stato il tentativo dell’artista di creare un monumento a relazioni perdute, interrotte dalla morte e di trasmettere un messaggio che fosse di lettura universale.
ROBERT ROANE BEARD
Robert R. Beard è nato ad Atlanta, in Georgia, nel Sud degli Stati Uniti, nel gennaio del 1959. Si trasferisce a New York nel 1983, quando già da alcuni anni ha iniziato la propria produzione artistica. Inizia lavorando soprattutto all’acquarello, con figurazioni e cromatismi che possono rimandare a Klee e all’austriaco Unterwasser. Comincia poi a poco a poco a dipingere anche su tela e a scolpire. Questa ricerca mista su svariati campi lo conduce infine al terreno delle installazioni – di cui è emblematica quella mostrata prima a New York alla galleria TREAC poi a Milano presso lo spazio OPOS, Torino, e Hudson.
Il linguaggio si è fatto molto più maturo ed il “contenuto” dell’opera si fonde in una visualità che mescola la rappresentazione (peraltro, nel caso specifico, l’immagine multipla della testa dell’artista è dovuta alla sorella di lui), con una concettualità espressiva di segni graffiti, volumetrie che obbligano ad una fruizione non passiva: colui che “guarda” deve anche leggere e spostarsi secondo percorsi liberamente scelti e quindi contribuire a “fare” l’opera e a darle significato.
Siamo, a ben vedere, e tanto per citare un autore di riferimento, peraltro amatissimo da Beard, a Cy Twombly, assai vicini alle esperienze anche europee della poesia visiva.