Concorso e mostra: UNDER 35 - Salone del Mobile 2002

10 - 15 aprile 2002

Opos ritorna nell’aprile 2002, durante il Salone del Mobile, con il consueto appuntamento Under 35.

Il concorso, giunto alla sua dodicesima edizione, rivela sempre più una propria anima progettuale che, negli anni, ha delineato un’identità precisa, votata a un design minuto, etico, attento ai segnali del tempo e del cambiamento.

Per questa edizione ai partecipanti è stato chiesto di rispettare precise indicazioni riguardanti le dimensioni dell’imballaggio dell’oggetto proposto, per sottolineare ancora una volta l’esigenza di progetti razionali, frutto di una riflessione profonda sulla realtà produttiva odierna.

0.25 m³
Indica il volume massimo che l’oggetto, smontato e imballato nel suo packaging, deve avere.
Questa misura limite è il vincolo che OPOS ha stabilito quest’anno per i progettisti partecipanti alla mostra-concorso Under 35 e sintetizza la nostra visione del progetto.
Piegare, imballare e trasportare sono componenti fondamentali, spesso trascurate nella progettazione di un oggetto. Con questo vincolo si vuole stimolare l’attenzione dei progettisti verso temi quali il disassemblaggio dell’oggetto in chiave ecologica, la sua leggerezza e compattabilità per una logistica evoluta, e le qualità prestazionali legate all’uso innovativo di materiali e soluzioni costruttive.

La giuria di Opos Under 35 ha selezionato 13 progetti. I prototipi sono stati esposti, come di consueto, durante il Salone del Mobile di Milano, dal 10 al 15 aprile, nello spazio di via Ermenegildo Cantoni 3.

I prodotti selezionati coprono un’ampia gamma di tipologie e atmosfere. Si va dall’idea dissacrante di Rosaria, un rosario in pluriball, a No Stop Rack, un sistema di scaffalature rigoroso, che risponde a precisi canoni di flessibilità funzionale. Tra questi due poli opposti, c’è spazio per tutto: per l’Etichetta caduca, che si stacca dagli abiti semplicemente tirando un filo, e per la tazza CD02, che propone un modello innovativo per un oggetto tradizionale come la tazzina da caffè.


ETICHETTA (CADUCA)
Alessandro Casinovi
Sistema di etichettatura utile al sigillo e alla impressione estetica di una collezione di abiti disegnati, confezionati e commercializzati periodicamente mediante una medesima denominazione, o marchio.

 

FLUIDFURNITURE (Morphing your environment)
Hannes Koch
Oggetto d’arredo prodotto in massa che possa però essere personalizzato non solo nel colore e nella texture ma anche e soprattutto nella forma.

 

HANGER
Miguel Cabra Apalategui
Gruccia per stendere magliette e “stirarle” mentre si asciugano.

 

HOT POT
Nicola Del Lungo e Francesca Taddei
Contenitore in porcellana per alimenti che ha la proprietà di mantenerne la temperatura costante.

 

JOSEPH
Carlo Trevisani
Centrotavola-svuotatasche.

 

BLACKOUT
Lorenzo Damiani
Lampada da tavolo/portatile realizzata in acciaio e plastica in vari colori.

 

LIGHTCRACKER
Leonardo Rossi
Lampada da tavolo formata da due cilindri in policarbonato che uniti formano un unico elemento lungo circa 25 cm

 

NO STOP RACK
Andrè Reutter
Sistema di scaffalature unico: una semplice, robusta ed economica struttura di pannelli di 4 x 6.5 mm.

 

RAINDROPS KEEP FALLIN’
Ernest Perera Duran
Piatto da cucina con una parte ripiegata in modo da poter asciugare facilmente in posizione verticale.

 

ROSARIA
Andrea Maragno, Sonia Tasca e Vanni Bozzato
Rosaria è una corona di rosario usa e getta fatta di multiball (polietilene LD). Composta da 54 bolle d’aria suddivise in 5 gruppi da 10, intervallati ciascuno da una bolla.

 

SOGNO DEL SUONO
Hemon Alexandra
Cassa audio da connettere in modo tradizionale all’ hi-fi.

 

TAZZA CD02
99IC
Tazzina da caffè in ceramica con il “buco intorno”.
Sollevando il piattino forato, la tazzina si incastra in esso, creando una situazione di equilibro stabile (con il baricentro piu’ in basso del punto di applicazione della forza esterna sollevatrice), piu’ adatta ad ambienti con elevata mobilità (bar, autogrill, ecc.) o privi di appoggio appropriato.

 

UP-DOWN
Emmanuel Gallina
Up-down assume un ruolo di socialità quando piu’ persone si riuniscono attorno al tavolo luminoso. Crea invece un’atmosfera opposta quando il corpo illuminante viene alzato divenendo un “guèridon” luminoso e rendendo l’ambiente perfetto per una lettura solitaria.