Mostra: IMPLIED VOLUMES - studio Pauhof, Architetture 1986-1996
22 novembre - 14 dicembre 1996
Il 21 novembre, presso lo spazio OPOS, da anni impegnato nel proporre la ricerca giovanile nel campo del design, della fotografia, dell’arte e dell’architettura, si è inaugurata una mostra di particolare interesse per chiunque fosse interessato all’architettura delle nuove generazioni.
Con il titolo “Implied Volumes”, è stato presentato il lavoro dello studio Pauhof, gruppo austriaco formato dai giovani architetti Wolfgang Pauzenberger e Michael Hofstatter, attivi prevalentemente a Vienna e a Linz.
La mostra, considerata la summa delle esposizioni già realizzate in Germania, Francia, Spagna, Belgio e Austria, ha presentato i progetti realizzati per concorsi e non, dal 1986 fino alla documentazione di Casa P. presso Linz, recentemente ultimata e fino ad allora inedita.
L’opera di Pauhof, caratterizzata da una forte coerenza concettuale e formale e da una potenza espressiva vicina al linguaggio delle avanguardie moderne d’inizio secolo, ha riscosso in quegli anni notevole attenzione da parte della critica.
Conosciuti essenzialmente per il contributo teorico dei loro progetti su vasta scala, come il quartiere museale, il quartiere governativo sullo Spreebogen a Berlino, la progettazione urbana a Vienna Nord o il padiglione austriaco all’Expo di Siviglia, hanno dimostrato con Casa P. la capacità di trasporre nel reale e nei volumi ridotti di una casa bifamiliare una concezione spaziale coerente con gli assunti delle loro sperimentazioni su larga scala. Anche in questo progetto, infatti, si sono ritrovati gli elementi distintivi del loro lavoro: il gusto per soluzioni strutturali staticamente estreme, la scomposizione mai evidente e autocelebrativa in volumi elementari assemblati con rigida ortogonalità, il coinvolgimento spaziale del “vuoto” e l’astrattezza formale.
Di grande fascino sono stati sicuramente i plastici in acciaio, veri e propri oggetti architettonici che, per qualità esecutiva ed espressiva, hanno assunto la dignità di progetti indipendenti.